Ubud è una cittadina sull'isola indonesiana di Bali, di circa 30.000 abitanti, in prevalenza praticanti la religione hindu, come nel resto dell'isola balinese. Ubud si trova ad appena 30 chilometri a nord-ovest da Denpasar, la capitale amministrativa, ed è considerata a buon diritto la capitale culturale di Bali.
La cittadina, immersa tra coltivazioni di riso e foreste dove prolifera la presenza dei macachi e punteggiata da numerosi e splendidi templi induisti, per via del recente sviluppo urbano difficilmente si distingue dai villaggi limitrofi, ma mantiene la sua peculiare caratteristica combinata artistica e rurale. Le strade principali di Ubud sono la Jalan Raya Ubud, che la percorre da est a ovest e la Jalan Weara che la percorre da nord a sud.
I principali luoghi di interesse sono il palazzo Puri Saren e il sacro monastero delle scimmie, un'area forestale protetta, ma visitabile, in cui vivono numerosissime scimmie. Nella periferia della città si trova anche la casa-museo del pittore Don Antonio Blanco, scomparso nel 1999.
Prima che l'isola fosse colonizzata, col resto dell'Indonesia, dagli olandesi Ubud era la residenza dei principi feudali di Bali, che erano chiamati anche Tjokordas. Durante la colonizzazione olandese l'importanza politica dei Tjorkodas si indebolì, ma nonostante ciò i membri delle famiglie feudali del tempo hanno ancora un peso sulla società di Bali di oggi. Ubud è oggi considerata il centro culturale di Bali. La pittura e l'arte tessile, le sculture tradizionali in pietra ed in legno e l'artigianato in argento sono le arti per cui è famosa la città. È conosciuta sin dagli anni venti come luogo di sosta di artisti europei e americani.